La nostra storia

L’Amministrazione Comunale, al fine di ottemperare alle disposizioni legislative vigenti, ha trasformato la gestione diretta del Servizio Gas Metano in due società di capitali denominate Piceno Gas Vendita e Piceno Gas Distribuzione.


La trasformazione della gestione del Servizio di fornitura del gas nella nostra città aggiunge un altro tassello al processo storico, iniziato nel 1867, con la prima fornitura dedicata esclusivamente all’illuminazione pubblica. L’evoluzione inizia quindi con la prima rete di gas, che serve ad illuminare le 271 lampade del centro storico, gestita in concessione dalla Ditta Stefanini di Milano, passando poi attraverso le gestioni di altre società private quali Camuzzi dal 1924 al 1934 ed Italgas fino al 1983 quando il Comune di Ascoli inizia la gestione in economia diretta fino alla fine del 2002, data di costituzione delle nuove società.

Si è iniziato con la produzione e fornitura di quello che veniva denominato gaz illuminante alla fine del secolo scorso, realizzato mediante processo di cottura e depurazione di derivati del carbone nell’impianto del Gassoio dell’officina di S. Pietro in Castello, fino al gas metano attuale, a basse emissioni di componenti inquinanti, con consumi annui che raggiungono i 70 milioni di metri cubi totali tra utenti civili ed industriali.

L’attuale Amministrazione comunale, dal suo insediamento fino ad oggi, ha investito notevoli risorse per l’ampliamento delle reti del gas al fine di ottenere la copertura pressoché integrale del proprio territorio, mediante il collegamento delle frazioni e località più lontane non servite, quali:

Mozzano, Trivigliano,Venagrande, Montadamo, Villa Pagani, Morignano, Vallesenzana, Monticelli alto, Rosara, Tozzano, Fonte di Campo, Monterocco, Colonnata, Poggio da Capo ed altre minori.

Risulta inoltre in atto lo sviluppo della rete verso la zona montana dei Comuni di Acquasanta Terme ed Arquata del Tronto, mediante intervento integrato con i comuni interessati e l’Amministrazione Provinciale.

L’indirizzo amministrativo delle nuove società è quello di associare altre gestioni delle zone limitrofe al fine di diventare concorrenziali, nel nuovo regime di libero mercato, non solo a livello provinciale ed ottenere un miglioramento economico per gli utenti ed una elevata qualità dei servizi erogati.